destionegiorno
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico ... (continua)
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Antonio Terracciano
Le sue 247 poesie in Riflessioni
Quello che abbiamo visto da bambini
penetra nel cervello e si modifica
col tempo, valicando quei confini,
all’uomo adulto dando una notifica.
Ciò che abbiamo ascoltato nell’età
in cui tutto si imprime nella mente
ci fa desiderare una realtà
che
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C’è chi s’affanna a scrivere poesie,
chi a divertirsi in tutte le occasioni,
chi a vivere di sogni e fantasie,
chi a cercare di fare buone azioni.
E’ ininterrotta d’uomo attività,
e orientata a traguardi differenti,
è benzina che muovere ben
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Fa un lungo percorso poesia,
che inizia da quando, bambini,
si cerca una strada, una via,
per palpiti esprimere fini.
E’ grezza ancora la forma,
banale è il suo contenuto,
però piano piano si forma
intreccio migliore, avveduto.
Si arriva, col
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"Io voglio diventare un gran poeta",
disse Baudelaire fra gli altri, e pur Neruda,
"per disvelare l’anima mia inquieta,
per esporla nel mondo pura e nuda. "
Erano altri tempi, e si poteva
sperare in un successo che ai cantanti
è ora riservato:
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Beato chi conosce l’ironia,
chi non si prende mai troppo sul serio,
chi considera sua terrena via
un casuale percorso semiserio
in un mondo che sfiora la follia,
che raramente usa il buon criterio:
di vivere un pochino in armonia
egli prova un
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Ottiene sempre qualche risultato
la poesia, quando aspetto inaspettato
a trovare riesce nelle cose,
e a rendere le menti più curiose.
Ma si perde essa spesso in ovvietà,
riflette mille e più banalità,
lasciando nelle teste della gente
non molte
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La rima non arriva, alcune volte,
ed allora conviene rinunciare
ad essa, e a poesia delle altre svolte
dare, per farla crescere, avanzare.
Le rime sono come dei gioielli
d’affascinanti donne assai esigenti:
se non sono adeguati, alquanto
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Ci sembra di trovare chissà quale
verità del pensiero o della vita,
a volte, componendo una poesia.
Ma ci si accorge poi che la malia
dal testo esercitata assai sbiadita
è: poco ci soddisfa, poco vale.
Non ha certo valore
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Soddisfa a volte più quell’impossibile
raggiungimento di un’ambita meta
che la certezza di ciò ch’è possibile,
di quello di cui mai si resta a dieta.
Esiste dentro l’uomo un incoercibile
desiderio d’andare con inquieta
mente verso una cosa
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Personale universo sta in raccolta
di poesie d’ogni singolo poeta:
facilità di comprensione è molta,
o ne resta il lettore a volte a dieta.
Dipende dalla psiche dell’autore,
che espone i fatti senza reticenze
o si racchiude, dandogli valore,
in
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A morire noi siamo destinati
con le fisiche nostre malattie,
e con le psicologiche: antenati
trasmisero difetti e distonie.
Pure se ci curiamo, noi malati
rimaniamo di più patologie
provenienti da tempi ormai passati,
che permettono tenui
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Le spiegazioni che avevamo dato
ieri a nostre vicende della vita
hanno oggi sapore assai datato,
da cui la verità è ormai fuggita.
Là dove pensavamo d’aver fatto
il bene appare il male, e viceversa,
ed era spesso falso quel ritratto
di una
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Non dovrebbe buttare mai niente,
lo scrittore, dei suoi vecchi appunti,
per poi essere sempre presente
al passato in cui cerca gli spunti
per rivivere qualche frangente
della sua gioventù, quando i punti
mai metteva a vicende, e da mente
i suoi
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Con te conobbi il dubbio, la sorpresa
ed il sospetto di un bel nuovo mondo,
di distinguermi voglia, e la mai arresa
speranza di conoscer nel profondo
l’animo umano, l’avida pretesa
di vivere la vita a tutto tondo,
attraverso esclusiva, rara
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Ripete sempre uccello il dolce canto,
timido innamorato esitazione,
turistico paesaggio grande incanto,
e scrittore su carta un’ossessione.
Ripete il bimbo piccolo il suo pianto,
il leone minaccia d’aggressione,
il prete delle lodi a qualche
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"Cum s’ha da fè sa ‘sti fioi? " |
Troppo facile |
L’esperienza |
Leggere una poesia |
L’illusione dell’amore |
Altalena |
Un mondo di scorta |
Pochezza della poesia |
La Divinità è in noi |
Per superare l’ossessione di una Cosa |
Cittadini |
I ritratti dei poeti |
La coautrice |
Il desiderio umano |
La storia |
Il suggeritore |
Omogeneità dei fini |
L’evoluzione poetica |
Poeti ambiziosi |
Chi conosce l’ironia |
Sull’originalità poetica |
Nocività dei rimari |
Danza di parole |
Lo scopo di certi sogni |
Un universo personale |
Cure palliative |
La prevalenza dell’ambiguità |
Gli appunti |
Considerazione sul mio primo amore |
Coazione (a ripetere) |
Evasione |
La staffetta |
Scripta manent |
Il pensiero, l’idea |
I grandi ideali, i miti |
I due autori |
Sfide |
Sul prodotto poetico |
L’amore e la lingua |
La poesia terapeutica |
Come nascono a volte le poesie |
Il maestro e l’allievo |
Parliamo del sonetto |
Lotofago |
I grandi pensatori |
Tappeti |
L’idealizzazione |
Il bene e il male |
Sulla maldicenza |
Follie poetiche |
A integrazione di Pirandello |
Nome e cognome |
La forma |
I veri motivi, sovente |
Il sogno |
Che cosa fa il poeta |
L’ardua condivisione dei ricordi |
Boxe |
Sui poeti mancati |
Il saggio |
Considerazione sulla poesia giapponese |
L’ "anima" |
Quando il gioco si fa duro |
Alti e bassi |
Il cervello umano |
Un parallelismo |
Derivata da Montale |
Come la scuola uccide la poesia |
Auspicio |
Al lettore |
Sul rischio dell’imitazione |
Perché le donne vivono più degli uomini |
Salvataggio di una poesia |
Sul "pari" di Pascal |
Poesia e religione |
Ulissipona |
Sull’ironia |
La meno ingombrante delle arti |
Chiavi di lettura |
Il bello |
Leggendo un po’ di psicoanalisi |
Pirandelliana |
"O poeta é um fingidor" |
Vita e (è) morte |
Sui ricordi |
Niente di eccezionale |
Bazlen |
I personali significati delle parole |
Totem |
Come possono nascere i ricordi |
Sonetto della poesia libera e bella |
Il regalo |
L’empatia |
Le rimozioni |
Provvisorie verità |
Tabù |
La pagliuzza e la trave |
Sorti di città e di uomini |
Utile consiglio a un poeta esordiente |
La prima impressione |
I poeti leggono poche poesie |
Il microcosmo del poeta |
Tout se tient |
Compensazioni |
Con le molle |
Inaffidabilità degli ortonimi |
Lo specchio psicoanalitico |
Viva Ungaretti! |
Il vecchio e (è) il nuovo |
Il bambino e l’acqua sporca |
Commercium interruptum |
Compartimenti stagni |
La difficile ammissione della propria ignoranza |
Nerone? |
Il cavallo di battaglia |
Carte scompigliate |
Tangenti |
Fantasmi |
L’indifferenza |
Traduttore, traditore |
Sotto le apparenze |
Anacronismi dei nomi |
Le costrizioni |
La strategia del gatto |
Vespucci |
Déjà dit |
Insufficienza del linguaggio |
Lettera ai bambini abortiti |
Aprir bocca |
Pillole poetiche |
Poesie condivise |
Poesie atletiche |
Sainte- Beuve |
Precarietà dell’anima |
I tre tempi |
Circolo |
La (s) fortuna di Baudelaire |
O que tem o poeta |
Poeta come sarto |
Convenienza del "ni" |
La fiducia |
I possedimenti del bambino |
Regina del Mediterraneo (occidentale) |
La perfezione del bicchiere |
Piazzolla e Pugliese |
Il muro |
Sul (sor) riso |
Poggioreale |
Dove s’annida la poesia |
Tante spine per una rosa |
Bilocazione |
L’apparente paradosso del poeta |
In medio stat virtus |
Sifr |
Au- delà de cette limite |
L’arte |
Tappa di montagna |
Viaggi nel tempo |
Se fossimo sempre poeti |
Nel mare della letteratura |
Il beffardo regalo del Tempo |
Irradiazione |
La bellezza poetica |
La vita |
Beati i poveri di spirito |
Il libero pensiero |
Bambini e innamorati |
Sottraendo |
Chi è causa del suo mal |
Il paradosso delle (belle) poesie d’amore |
Souvenir |
La menzogna |
Legami e legami |
Onnipotente, onnipresente, onnisciente |
Nuove abitudini |
Chi ben comincia |
A bada |
Richieste improprie |
Sopra una poesia scomparsa |
L’ideale |
Un perché della rima |
Scompartimenti |
L’egoismo |
La qualità |
Bruschi epiloghi |
Cosa rimane? |
Musica, poesia, matematica |
L’illusione delle scoperte |
Amate parentesi |
Droga e poesia |
La verità |
Calcio e poesia |
Sofferenze |
L’agnello e (è) il lupo |
Poesia e psicoanalisi |
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Farfalle, dita, poesie |
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Antologia poetica |
Il consiglio |
Poeti informatici |
Cupido |
Supremazia della forma |
I versi inquieti |
Noi, poeti |
Erotico e pornografico |
Utilità del poetare |
Un segreto |
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Sic transit |
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Perché i ragazzi studiano poesie? |
L’oasi dei poeti |
Uno molteplice |
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La gatta e il lardo |
Scarpe |
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Domani argentato |
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L’imitazione: limitazione |
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Balliamo su un campo minato |
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Il granello |
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L’indole |
Il dio dei poeti |
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