destionegiorno
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico ... (continua)
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Antonio Terracciano
Le sue 247 poesie in Riflessioni
Come i tappeti di una casa inglese,
che abbondano, si dice, per celare
la sporcizia lì sotto accumulata,
così la nostra pelle ben ricopre
tutti gli organi interni, poco belli
quando sono mostrati in primo piano.
E il vestito sociale che
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Si idealizzano i propri genitori
in nostra prima fase della vita,
per poi scoprire che non superiori
sono a chi conosciamo di sfuggita.
E dopo si idealizzano gli amori,
spesso prestando loro la gradita
immagine che dentro i nostri cuori
soltanto
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Tutto ciò che ha del bene ha pur del male:
è questo avanzo di un antico dio,
che mischiò tutto, e ancora da lui sale
un indifferenziato brulichio.
Tutto ciò che fa ben fa pure male:
è farmaco veleno, ed anche io,
che spesso sono innocuo, so far
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Quando si è oggetto di una maldicenza,
è opportuno un esame di coscienza:
non nasce all’improvviso una credenza,
senza ch’essa abbia base di partenza.
Se in fretta maldicenza a rifiutare
noi ci mettiamo, e pure ad accusare
chi quella diceria ha
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Era, l’Arthur Rimbaud, un bel ragazzo,
che circuito fu da Paul Verlaine:
con quel loro rapporto, alquanto pazzo,
poesia dell’Ottocento fece en plein.
Sibilla, l’Aleramo, le sue grazie
usò per conquistare lo spaesato
giovanotto Campana: ancora
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Noi centomila forse non soltanto
per gli occhi assai diversi che ci osservano
siamo, ma per i nostri cambiamenti
pure, che ben ci mutano ogni giorno.
Ed all’interno dello stesso giorno,
da mattina alla sera differenti
diventiamo: i pensieri non
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Io continuo a chiamarmi con lo stesso
nome e cognome di quando son nato,
però certo non sono, ancora adesso,
quello che fui in più d’un mio passato.
Non son poi io a chiamarmi: è ciò concesso
a chi m’incontra oppure m’ha incontrato,
a chi non può
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L’uomo creò la forma, l’etichetta,
per la parvenza dar di verità
a quello che la mente sua discetta,
mettendo al bando tante avversità.
La forma sembra perfida ricetta
per far tacere le diversità,
rendendo abominevole, reietta,
ogni non
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Tanti veri motivi che ci inducono
a fare certe scelte, certe azioni,
restano sì celati, chiusi in noi,
che apparire non possono all’esterno.
Rimangono per sempre nell’interno
di quella nostra psiche; accade poi
che gente trovi errate
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Di notte, quando vagano frammenti
d’esperienze infantili e giovanili,
e ricordi di vita più recenti,
nascono quei momenti assai febbrili
del sogno, che angosciosi e strani eventi
a volte ci fa vivere, o puerili
fatterelli curiosi, od
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Che cosa fa il poeta? Ingigantisce
le esperienze vissute o immaginate:
le cose che gradisce o non gradisce
sono da lui ingrandite e deformate.
C’è un microscopio, dentro la sua mente,
di dilatar capace, a dismisura,
un fatto conveniente o
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Ingenuamente a volte noi pensiamo
che le persone della stessa età
sappiano condividere i ricordi
con empatia e con semplicità.
Però l’operazione non è facile
come sovente noi tendiamo a credere,
perché ciò che colpisce un individuo
esula da
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E’ proprio come un match di pugilato
spesso il nostro rapporto con la gente:
non si scambiano pugni, ma il parlato
assegna la vittoria a tanta gente.
Nel dar pugni verbali, tuttavia,
si deve stare attenti a non pigliarne,
restare in guardia, ché
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Tra chi non scrive, c’è chi ha rinunciato
(pur tantissime e chiare avendo doti)
a comporre poesie, preoccupato
per l’eventuale insorgere di moti
che il dottor Freud ha ben qualificato
come senz’altro inconsci, per quei vuoti
del proprio interno
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Esprime il suo pensiero, e dopo tace,
il saggio, quando teme di strafare:
della sua concezione si compiace,
ma poi incomincia altre cose a fare.
La visione del mondo sua fallace
può a tanti, beninteso, assai sembrare,
ma di star zitto egli è ben
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"Cum s’ha da fè sa ‘sti fioi? " |
Troppo facile |
L’esperienza |
Leggere una poesia |
L’illusione dell’amore |
Altalena |
Un mondo di scorta |
Pochezza della poesia |
La Divinità è in noi |
Per superare l’ossessione di una Cosa |
Cittadini |
I ritratti dei poeti |
La coautrice |
Il desiderio umano |
La storia |
Il suggeritore |
Omogeneità dei fini |
L’evoluzione poetica |
Poeti ambiziosi |
Chi conosce l’ironia |
Sull’originalità poetica |
Nocività dei rimari |
Danza di parole |
Lo scopo di certi sogni |
Un universo personale |
Cure palliative |
La prevalenza dell’ambiguità |
Gli appunti |
Considerazione sul mio primo amore |
Coazione (a ripetere) |
Evasione |
La staffetta |
Scripta manent |
Il pensiero, l’idea |
I grandi ideali, i miti |
I due autori |
Sfide |
Sul prodotto poetico |
L’amore e la lingua |
La poesia terapeutica |
Come nascono a volte le poesie |
Il maestro e l’allievo |
Parliamo del sonetto |
Lotofago |
I grandi pensatori |
Tappeti |
L’idealizzazione |
Il bene e il male |
Sulla maldicenza |
Follie poetiche |
A integrazione di Pirandello |
Nome e cognome |
La forma |
I veri motivi, sovente |
Il sogno |
Che cosa fa il poeta |
L’ardua condivisione dei ricordi |
Boxe |
Sui poeti mancati |
Il saggio |
Considerazione sulla poesia giapponese |
L’ "anima" |
Quando il gioco si fa duro |
Alti e bassi |
Il cervello umano |
Un parallelismo |
Derivata da Montale |
Come la scuola uccide la poesia |
Auspicio |
Al lettore |
Sul rischio dell’imitazione |
Perché le donne vivono più degli uomini |
Salvataggio di una poesia |
Sul "pari" di Pascal |
Poesia e religione |
Ulissipona |
Sull’ironia |
La meno ingombrante delle arti |
Chiavi di lettura |
Il bello |
Leggendo un po’ di psicoanalisi |
Pirandelliana |
"O poeta é um fingidor" |
Vita e (è) morte |
Sui ricordi |
Niente di eccezionale |
Bazlen |
I personali significati delle parole |
Totem |
Come possono nascere i ricordi |
Sonetto della poesia libera e bella |
Il regalo |
L’empatia |
Le rimozioni |
Provvisorie verità |
Tabù |
La pagliuzza e la trave |
Sorti di città e di uomini |
Utile consiglio a un poeta esordiente |
La prima impressione |
I poeti leggono poche poesie |
Il microcosmo del poeta |
Tout se tient |
Compensazioni |
Con le molle |
Inaffidabilità degli ortonimi |
Lo specchio psicoanalitico |
Viva Ungaretti! |
Il vecchio e (è) il nuovo |
Il bambino e l’acqua sporca |
Commercium interruptum |
Compartimenti stagni |
La difficile ammissione della propria ignoranza |
Nerone? |
Il cavallo di battaglia |
Carte scompigliate |
Tangenti |
Fantasmi |
L’indifferenza |
Traduttore, traditore |
Sotto le apparenze |
Anacronismi dei nomi |
Le costrizioni |
La strategia del gatto |
Vespucci |
Déjà dit |
Insufficienza del linguaggio |
Lettera ai bambini abortiti |
Aprir bocca |
Pillole poetiche |
Poesie condivise |
Poesie atletiche |
Sainte- Beuve |
Precarietà dell’anima |
I tre tempi |
Circolo |
La (s) fortuna di Baudelaire |
O que tem o poeta |
Poeta come sarto |
Convenienza del "ni" |
La fiducia |
I possedimenti del bambino |
Regina del Mediterraneo (occidentale) |
La perfezione del bicchiere |
Piazzolla e Pugliese |
Il muro |
Sul (sor) riso |
Poggioreale |
Dove s’annida la poesia |
Tante spine per una rosa |
Bilocazione |
L’apparente paradosso del poeta |
In medio stat virtus |
Sifr |
Au- delà de cette limite |
L’arte |
Tappa di montagna |
Viaggi nel tempo |
Se fossimo sempre poeti |
Nel mare della letteratura |
Il beffardo regalo del Tempo |
Irradiazione |
La bellezza poetica |
La vita |
Beati i poveri di spirito |
Il libero pensiero |
Bambini e innamorati |
Sottraendo |
Chi è causa del suo mal |
Il paradosso delle (belle) poesie d’amore |
Souvenir |
La menzogna |
Legami e legami |
Onnipotente, onnipresente, onnisciente |
Nuove abitudini |
Chi ben comincia |
A bada |
Richieste improprie |
Sopra una poesia scomparsa |
L’ideale |
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Cosa rimane? |
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L’illusione delle scoperte |
Amate parentesi |
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Sofferenze |
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Farfalle, dita, poesie |
La tua scala |
Antologia poetica |
Il consiglio |
Poeti informatici |
Cupido |
Supremazia della forma |
I versi inquieti |
Noi, poeti |
Erotico e pornografico |
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Un segreto |
Termosifoni |
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Sic transit |
Miniera di ricordi |
Perché i ragazzi studiano poesie? |
L’oasi dei poeti |
Uno molteplice |
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Quella penna |
Bergotte |
Antichi popoli |
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Il granello |
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L’indole |
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